• Michael Peer
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    Michael Peer

    43 anni sono davvero troppo pochi per andarsene . E' questo che oggi si dicono amici e parenti di Michael Peer, direttore del Südtiroler Jugendring, scomparso a causa di un male incurabile. Una vita dedicata agli altri quella di Michael, passata ad aiutare giovani in difficoltà. Aveva un cuore grande ed un sorriso spontaneo che non si poteva non notare. Il suo impegno era coinvolgente e travolgente, capace di sensibilizzare la gente su temi importanti come quello della ricerca e della prevenzione. Tutta la comunità altoatesina si stringe oggi attorno alla famiglia, in un lungo abbraccio virtuale capace di scaldare il cuore di chi oggi piange la sua scomparsa.

  • Moreno Smacchia
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    Moreno Smacchia

    Incredulità e sgomento a Trento per la tragica scomparsa del vigile del fuoco 53enne Moreno Smacchia, venuto a mancare in seguito a un fatale incidente motociclistico. Capo reparto dei permanenti di Trento, con un passato come volontario nella squadra di Levico, Smacchia, Sma o Desmo per gli amici, era un uomo dal carattere forte, a volte spigoloso, ma sempre diligente e altruista. Pompiere per passione, amava dare tutto se stesso per gli altri, senza dover apparire o sbandierare le sue gesta. E così sarà ricordato nei cuori e nella memoria di chi ha avuto l'onore di conoscerlo.

  • Alessandro Bertagnolli
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    Alessandro Bertagnolli

    Val di Non in lutto per la scomparsa di Alessandro Bertagnolli, fondatore della Ciaspolada, “padre” della mountain bike trentina, nonché direttore per vent'anni dell'Apt nonesa e della Cassa Rusale Novella e Alta Anaunia. Negli ultimi mesi era circolata la notizia di alcuni problemi di salute, eppure nessuno poteva aspettarsi un epilogo del genere all'età di 66 anni. La comunità ne custodirà il ricordo, portando avanti le sue idee, i suoi valori e la sua profonda passione per lo sport.

  • Roberto Giacomelli
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    Roberto Giacomelli

    Trento in lutto per la scomparsa di Roberto Giacomelli, ex capo della squadra mobile venuto a mancare a soli 47 anni. Nato a Predazzo, Roberto entrò da giovane all’Istituto Superiore di polizia e presto divenne commissario. Da allora la sua fu una scalata brillante che lo portò nel 2001 a diventare capo e poi vicequestore aggiunto a Trento, fino al 2013, quando fu trasferito a Trieste e poi a Bolzano. Mosso da un'enorme passione per il suo lavoro, era molto competitivo ma al tempo stesso amato e stimato da tutti. Ieri se ne è andato dopo una breve ma aggressiva malattia. Lottando fino all'ultimo, da combattente qual'era. A testa alta, lasciando in tutti coloro che lo hanno conosciuto un ricordo indelebile. Il pensiero di tutta la comunità va alla moglie Katia e alle tre figlie Elisa, Francesca e Chiara.

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