Il 22 giugno 2025 si è spento Arnaldo Pomodoro, figura centrale della scultura contemporanea italiana e autore di opere che hanno lasciato un segno profondo nel paesaggio artistico del Paese. Celebre per le sue forme geometriche monumentali in bronzo, spesso incise e aperte per rivelare meccanismi interni complessi, Pomodoro ha trasformato la materia in un linguaggio visivo capace di dialogare con lo spazio urbano e con la storia. Le sue creazioni, come la Sfera grande collocata alla Farnesina di Roma o la Forma del futuro a Milano, hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra arte pubblica, architettura e città.
Questo contributo si inserisce all’interno della rubrica mensile “Oltre il Tempo: Grandi Nomi che Salutiamo”, un percorso editoriale dedicato al ricordo di personalità eccezionali che, con il loro lavoro e la loro visione, hanno inciso in modo duraturo sulla cultura e sull’identità del nostro tempo.
Nel corso della sua carriera, Arnaldo Pomodoro ha dato vita a numerosi interventi che hanno arricchito il patrimonio artistico nazionale. Le sue sculture monumentali in bronzo sono state installate in luoghi simbolo, dalle piazze ai musei, come la Sfera con sfera ai Musei Vaticani o il Cuneo con frecce a Torino, rendendo l’arte contemporanea accessibile e parte integrante dello spazio pubblico.
Parallelamente, Pomodoro ha introdotto un linguaggio artistico innovativo, basato sul contrasto tra la perfezione apparente delle forme geometriche – sfere, coni, piramidi – e la loro frammentazione interna, metafora della complessità e delle tensioni nascoste della modernità. Questo approccio ha influenzato profondamente la scultura italiana del secondo Novecento.
Non meno rilevante è stato il suo contributo al teatro e all’architettura. Nel campo scenografico, ha realizzato strutture visionarie per spettacoli teatrali, tra cui la celebre scenografia della Passione di Cleopatra presentata a Gibellina nel 1989. In ambito architettonico, ha lasciato un segno unico con Il Carapace, la cantina-scultura progettata per le Cantine Lunelli in Umbria, un’opera che fonde arte, paesaggio e funzione produttiva.
Arnaldo Pomodoro ha rappresentato per l’Italia un ambasciatore culturale di primo piano, portando la scultura italiana nei più importanti contesti internazionali e ottenendo riconoscimenti prestigiosi come il Praemium Imperiale. Il suo lascito consiste nell’aver contribuito a rinnovare l’immagine dell’arte italiana nel mondo e nell’aver arricchito il territorio nazionale con opere che continuano a dialogare con le città, i cittadini e il tempo.


