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  • Significato di angelo

    Il significato di angelo, deriva dal termine greco Anghelos ed ha il significato di messaggero o inviato. Un angelo è un essere spirituale che serve e assiste Dio o è al servizio dell'uomo lungo il suo percorso della sua esistenza terrena e nel progresso spirituale.L'angelo creatura celeste in quanto essere spirituale e celeste non può essere sprovvisto di queste 2 facoltà: Volontà e intelligenza. Secondo la tradizione cristiana, gli angeli sono organizzati in una gerarchia di differenti ordini, detti nel passato cori angelici.Le gerarchie consistono in figure intermedie tra gli uomini e Dio. Questi ordini sono di 3 gerarchie; triadi di angeli o sfere, ognuna delle quali contiene tre cori o ordini. In ordine di potenza troviamo:Nella 1°gerarchia esistono ordini, i cui nomi indicano un rapporto con Dio, in questa gerarchia troviamo: Cherubini, Troni e Serafini;Nella 2° gerarchia troviamo ordini i cui nomi significano un ordinamento divino: Virtù, Potestà e Dominazioni; Mentre nella 3° gerarchia esistono ordini i cui nomi designano l'esecuzione dell'opera: Principati, Angeli e Arcangeli;La Chiesa cattolica cercò di limitare la venerazione degli angeli ai 3 soli citati nella Bibbia, dirigendo la pietà dei fedeli verso l'angelo custode. Nel cattolicesimo, le varie gerarchie angeliche vengono lodate tramite una corona simile ad un rosario, con la quale si pregano gli angeli di ogni gerarchia e si chiede loro di intercedere presso Dio per ottenere la grazia. Essa consente di ricevere, in particolari giorni, maggior benevolenza, se benedetta da un sacerdote.

  • Significato di condoglianza

    Con il termine di condoglianza s'intende la partecipazione al dolore in occasione di un lutto di una persona cara, per qualche disgrazia che l’abbia colpita e più nello specifico per morte di parenti, amici, persone care e conoscenti. Il termine condoglianza si rivela una fondamentale risorsa da pronunciare a un funerale: Così come ad una festa di compleanno si fanno gli auguri, al funerale del defunto, si fanno le condoglianze alla famiglia. La condoglianza concerne la partecipazione al dolore di qualcuno colpito da un lutto, e l'espressione con cui si comunica questa partecipazione ad altri.Quando un amico caro e speciale subisce un lutto, difficilmente gli faremo le dovute condoglianze. Ci verrà più spontaneo trovare un modo più autentico e originale per partecipare al dolore, con semplicissime parole di affetto e vicinanza.

  • Loculo

    Un loculo è una nicchia di dimensioni piccola, in genere rettangolare adoperato per la sepoltura del defunto.All'interno di ogni loculo vengono custodite le ceneri dei propri defunti. Nei cimiteri attuali la concessione dei loculi avviene per un determinato periodo di tempo, in genere di 10 anni. Al termine di questo periodo, in assenza di un rinnovo della concessione, i resti dei defunti possono essere riconsegnati ai familiari oppure collocati in ossari comuni.I loculi generalmente sono chiusi da una tavola in pietra, di legno o di terracotta, recante una iscrizione in memoria del defunto. La chiusura può essere rinforzata da mattoni.All'interno di ogni loculo vengono custodite le ceneri dei propri defunti. Nei cimiteri attuali la concessione dei loculi avviene per un determinato periodo di tempo, in genere di 10 anni. Al termine di questo periodo, in assenza di un rinnovo della concessione, i resti dei defunti possono essere riconsegnati ai familiari oppure collocati in ossari comuni.I loculi nella maggior parte delle volte sono chiusi da una tavola in pietra, di legno o di terracotta, spesso scolpita o recante una iscrizione in memoria del defunto. La chiusura può essere rinforzata da mattoni. I resti dei defunti possono essere contenuti in bare, sudari e urne funerarie.

  • Attività funebri

    Per attività funebri si intende un servizio che garantisce e comprende in forma congiunta le seguenti attività:Trasporto del defunto, inteso come spostamento dei resti del defunto dal luogo del decesso, al luogo di osservazione, al luogo di onoranze, crematorio o al cimitero;Svolgimento delle pratiche amministrative attinenti il decesso del defunto, su mandato dei familiari; Vendita di cofani funebri ed altri articoli, in occasione del funerale dell'individuo deceduto.

  • Feretro

    Feretro o bara, popolarmente chiamata cassa da morto, è un contenitore usualmente in zinco o in legno, oppure di altro materiale, atto al trasporto, alla conservazione e alla tumulazione di una salma.La disposizione del defunto nella cassa è uno dei metodi di massimo saluto al caro defunto. Il corpo del defunto viene posizionato nella bara aperta e messo in mostra nella camera mortuaria, nella quale viene poi spostato nel cimitero.La bara può essere molto elaborata o anche semplice. Vi sono bare imbottite con cuscini in seta ed molte altre in legno grezzo raffinato, tutto dipende dagli organizzatori delle onoranze funebri.

  • Tanatoprassi

    Tanatoprassi è un trattamento post morte, che consiste nella cura igienica di mantenimento del corpo dopo la morte, ma è un trattamento che ha come scopo primario di creare un processo igienico nel settore cimiteriale e funerario.Con la Tanatoprassi, si possono scongiurare queste spiacevoli situazioni, ciò è possibile effettuare tramite una iniezione nel sistema arterioso di un fluido conservante e da una serie di cure estetiche che permettono di mantenere un'immagine integra della persona defunta, annullando per alcune settimane il processo di decomposizione.Cosa molto importante è che con la Tanatoprassi, viene garantito il naturale ritorno in polvere del corpo in un tempo massimo di dieci anni, mentre per un corpo che non ha mai subito nessun trattamento ci vogliono circa quarant'anni.I parenti del defunto avranno un ultimo ricordo più piacevole e meno traumatizzante, non vi sarà la presenza di quelle malformazioni dettate dalla morte, ma i familiari e i parenti potranno osservare il loro caro come in realtà era in vita.E' giusto precisare che la Tanatoprassi, non è da confondere con l'imbalsamazione perpetua, ma è un metodo di conservazione temporanea, ciò fa sì che le salme trattate con tale tecnica, possono essere conservate dai dieci ai quindici giorni prima della sepoltura, rimanendo intatte in qualsiasi tipo di ambiente.

  • Dispersione ceneri

    La dispersione delle ceneri sono autorizzate e disciplinate in Italia dalla legge N°130 del 30 marzo dell'anno 2001. Il principio base è che non costituisce reato la dispersione delle ceneri di cadavere autorizzata dall'ufficiale dello stato civile sulla base di espressa volontà del defunto. Pertanto, occorre ottenere un permesso speciale dal Comune per poter disperdere le ceneri della persona deceduta.Invece, la dispersione delle ceneri non autorizzata dall'ufficiale dello stato civile o effettuata con modalità diverse rispetto a quanto indicato dal defunto, è punita severamente con la reclusione da 2 mesi ad 1 anno di carcere.La legge Italiana stabilisce anche che la dispersione delle ceneri è autorizzata, nel rispetto della volontà del defunto, unicamente in aree a ciò appositamente destinate all'interno dei cimiteri o in aree private, la dispersione in aree private deve avvenire in luoghi aperti e con il consenso dei familiari e non può assolutamente dare luogo ad attività aventi fini di lucro. La dispersione delle ceneri è in ogni caso proibita nei centri abitati.Previsto, inoltre, che la dispersione nei laghi, in mare e nei fiumi è consentita nei tratti liberi da manufatti e da natanti.Non tutti possono disperdere le ceneri del defunto, sono legittimati solo il coniuge o un altro familiare avente diritto oppure il rappresentante legale dell’associazione cui il defunto risultava iscritto o in mancanza di questa figura, dal personale autorizzato dal Comune oppure dall'esecutore del testamentario.

  • Affido ceneri

    Affido ceneri consiste la consegna a persona ben identificata, in seguito alla volontà espressa dal defunto o in talune regioni sulla base della volontà espressa dai familiari e dichiarata dagli aventi titolo a pronunciarsi, dell’urna contenente le ceneri di un defunto. Essa deve essere conservata in un luogo esterno al cimitero che permetta di dare adeguate garanzie sulla non profanazione e che non venga manomessa. L’urna non potrà essere consegnata neanche momentaneamente a terze persone, in mancanza di specifica autorizzazione del Comune.La legge dello stato Italiano prevede che l’urna debba essere conservata entro un colombario.

  • Estumulazione

    L'estumulazione è un'operazione con cui dopo un periodo di 40 anni dalla tumulazione in loculo murario. I resti delle ossa verranno raccolti in una cassetta di zinco, e depositate in una celletta oppure cremate secondo le volontà dei familiari. Entrambe le procedure possono anche essere ritumulate con un congiunto defunto deceduto recentemente.Il contratto di concessione delle cellette e dei colombari, una volta scaduto il termine, può essere nuovamente rinnovato. Nel caso di mancato rinnovo, il Comune di appartenenza può procedere all'estumulazione ed anche in questo caso, bisogna tener presente che i resti mortali sono posti nell'ossario Comune, mentre se inconsunti, sono nuovamente inumati. E' possibile effettuare l'estumulazione o l'esumazione prima della scadenza del termine per procedere al trasporto o alla cremazione in altra sepoltura.

  • Esumazione

    Scaduto il periodo di inumazione di dieci anni, si esegue l'esumazione del cadavere. I resti della persona deceduta possono essere destinati ad una celletta ossario richiedendo relativa concessione oppure in caso contrario, all'Ossario Comune di competenza. Se non consunti, possono essere nuovamente inumati o cremati.Il Comune divulga gli elenchi delle sepolture scadute tramite pubbliche affissioni "all'Albo Pretorio", nei Cimiteri oppure negli Uffici comunali principali, negli spazi pubblici cittadini destinati alle pubbliche affissioni. Per celletta ossario s'intende un manufatto destinato ad accogliere i resti ossei provenienti da estumulazioni o esumazioni.

  • cremazione

    La cremazione di un defunto prevede l’incenerimento dello stesso per mezzo di combustione e la raccolta delle ceneri in un’apposita urna. Prevede pure la dispersione delle ceneri in luoghi privati, lontani dai centri abitati, nei tratti di mare, laghi, o fiumi liberi da manufatti e natanti, Le urne contenenti le ceneri non possono essere custodite dai familiari del defunto presso il loro domicilio, ma devono essere accolte in un apposito edificio predisposto all'interno del cimitero o in cappelle funerarie private. La cremazione, è servizio pubblico a pagamento secondo tariffe che sono stabilite dallo stato. Deve essere autorizzata dal Sindaco sulla base della volontà testamentaria espressa in tal senso dal defunto. In mancanza di disposizione testamentaria, la volontà deve essere manifestata dal coniuge oppure da tutti i parenti più prossimi dello stesso grado. Per tutti coloro i quali, al momento della morte, risultino iscritti a società di cremazione, è sufficiente la consegna di una comunicazione in carta libera, datata e scritta. Dovrà essere sottoscritta dall'associato di proprio pugno, dalla quale chiaramente risulti la volontà di essere cremato. Il documento deve essere convalidato dal presidente dell'attività di cremazione. Cinerario Comune è un luogo destinato ad accogliere le ceneri provenienti da cremazioni e conseguente dispersione espressa volontà in vita del defunto o richiesta dei familiari del defunto. Mentre per "Nicchia Cineraria" si intende un manufatto destinato ad accogliere le urne contenenti le ceneri provenienti da cremazioni dei defunti.

  • Tumulazione

    La tumulazione del defunto in tomba, in loculo o in cappella privata, è mirata a mantenere più a lungo le spoglie mortali e la sepoltura della stessa. A tale fine la salma deve essere custodita in una doppia cassa funebre, l’una di materiale di legno e l’altra di metallo ed ermeticamente sigillata. Il periodo di tempo di conservazione di un defunto in un loculo, in una cappella o tomba funebre cambia a seconda del tipo di assegnazione ottenuta dal comune. L'assegnazione in uso dei loculi e delle altre sepolture private è a pagamento secondo una tariffa definita dall'autorità comunale, così pure come il periodo di tempo di concessione.

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