• Carmine Perrone Capano - Trani
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    Carmine Perrone Capano - Trani

    Trani in lutto. Si è spento all'età di 76 anni l'avvocato Carmine Perrone Capano. Nato a Trani, studiò presso il liceo De Sanctis e conseguì la laurea col massimo dei voti presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bari, iniziando successivamente la carriera di assistente. Cominciò il praticantato per lo studio dell'avvocato Gaetano Volpe, conseguendo l'abilitazione alla professione di avvocato, formandosi come uomo e come professionista. e Attivo politicamente, fu consigliere comunale del Partito Comunista Italiano negli anni '70, mettendosi al servizio della città e coprendo anche il ruolo di responsabile del Partito comunista di Trani. Sposato con la professoressa Rosalba Strippoli, noto docente dell'ex Ipsia di Trani, ebbe due figli, Wanda e Federico. A loro il più sincero abbraccio da parte dell'intera comunità.

  •  Giovan Battista Pichierri
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    Giovan Battista Pichierri

    È stato un malore a rivelarsi fatale per il vescovo Giovan Battista Pichierri, trovato privo di vita nella sua abitazione di Trani. A nulla è servito l'immediato soccorso, perché per l'uomo non c'è stato nulla da fare. Se ne va così a 74 anni una grande guida spirituale, apprezzata dai fedeli di tutta la città. Nel dolore, una sola consolazione: Mons. Pichierri gode ora della gloria di Dio.

  • Un anno senza Agostino Magliocca
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    Un anno senza Agostino Magliocca

    Barletta si stringe nel ricordo del giovane Agostino Magliocca, un ragazzo di soli 28 anni, tifoso ultrà del Gruppo Erotico 1987 della locale squadra di calcio, che perse la vita un anno fa a Vieste. Agostino, di professione venditore ambulante, si trovava per lavoro sul Gargano e pare quella maledetta sera fosse in bici per recarsi ad acquistare le sigarette. Purtroppo lungo una stradina scoscesa avrebbe perso il controllo del mezzo, finendo in una scarpata. Nonostante i soccorsi del 118 il ragazzo non ce la fece. La disgrazia ebbe subito grande risonanza poiché il ragazzo era molto noto nell’ambiente della tifoseria calcistica. Cordoglio fu espresso in una nota anche dalla società sportiva Barletta 1922: «Il Barletta 1922 piange la prematura scomparsa di un giovane tifoso, sempre presente sugli spalti per sostenere i colori biancorossi. Ciao Agostino! Da parte di tutti i componenti della società le più sentite condoglianze alla famiglia Magliocca e agli amici che lo piangono» fu scritto sul sito ufficiale della squadra. A distanza di qualche mese dalla dolorosa dipartita di Agostino, una delegazione di tifosi appose una targa commemorativa sul luogo dell’incidente in occasione di un match giocato proprio lì.  “Ago vive” vale ancora oggi e nessuno dimenticherà il sorriso di un ragazzo solare e allegro come lui.

  • Michele Palumbo
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    Michele Palumbo

    Andria piange la scomparsa di Michele Palumbo, docente di Storia e Filosofia al liceo Scientifico “R. Nuzzi” venuto a mancare a soli 59 anni. Michele si è dovuto arrendere in seguito ad una lunga malattia. Uomo colto e maestro di vita, brillante redattore de La Gazzetta del Mezzogiorno, nonché filosofo e autore di saggi e libri, fu l'ideatore di una Scuola di Filosofia che ha avuto luogo per anni nell'istituto andriese, Apprezzato da alunni e colleghi, con Michele se ne va un uomo appassionato ed aperto al dibattito, una penna d’altri tempi, una persona corretta e sincera.

  • Cimitero di Barletta
    Cimitero

    Cimitero di Barletta

    Il glorioso cimitero di Barletta ospita uno spettacolare "Sacrario jugoslavo" realizzato dallo scultore Dušan Džamonja. Inaugurato il 04 luglio dell'anno 1970. Il Sacrario custodisce i resti di ben ottocentoventicinque morti, cui vanno aggiunti i nomi di altri quattrocentosessantatré morti, di cui non erano state rinvenute le spoglie, per un totale di  quasi 1.288 persone.  Si tratta soprattutto di partigiani Slavi morti nell'Italia meridionale, la gran parte vi erano arrivati già feriti, per curarsi nei centri ospedalieri, dopo i lunghi combattimenti affrontati al di là dell'Adriatico. I nomi, sono scolpiti su due grandi portali di bronzo posti l'uno di fronte all'altro, situati in una ampia sala circolare, sono ordinati nei due elenchi dei "Dispersi ed anche Caduti e morti nell'Italia meridionale".L'intero complesso, si sviluppa anche in altezza su due piani con grandissimo effetto scenografico, ha il suo nucleo proprio al centro della sala circolare, dove una apertura nel pavimento crea l'impressione di una vasca di sangue grazie al colore rosso vivo ed uniforme del mosaico. 

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