• Bari - 19/08/2021

    Michele Micunco

    Servizio funebre

  • La Spezia - 17/01/2018

    Alberto Duvina

    La comunità spezzina e il mondo del calcio si apprestano a salutare per l'ultima volta Alberto Duvina, venuto a mancare alla soglia degli ottant'anni in seguito ad una malattia.

    Storico bomber dello Spezia alla fine degli anni Sessanta, si formò nelle giovanili dell'Ivrea e del Torino. Crescendo iniziò a segnare gol a raffica in ogni categoria, prima di approdare in serie B al Varese e in seguito al Pro Patria. Chiuse la carriera con i colori dello Spezia dal '66 al '69, restando legato a vita a questa maglia. Era un giocatore di assoluto spessore, sapeva unire le grandi qualità tecniche a quelle umane.

    Profondamente innamorato del calcio, appesi gli scarpini al chiodo non abbandonò mai veramente il campo, dedicandosi all'allenamento di intere generazioni di calciatori, dai primi calci agli esordienti, soprattutto nello Spezia e nel Canaletto.

    Negli ultimi anni Alberto gestiva un banco in piazza Cavour, continuando a rappresentare una colonna per gli Old Boys, il club fondato ne '75 insieme ad un gruppo di amici.

    Oggi, nel giorno del dolore, il commosso pensiero di tutti va alla famiglia, con la certezza che il ricordo di Alberto Duvina vivrà in eterno attraverso le sue gesta sportive, attraverso i suoi insegnamenti, ma soprattutto nei cuori di chi ha avuto la fortuna di conoscerlo.

    I funerali saranno celebrati oggi, giovedì 18 gennaio, alle ore 15 muovendo dalla camera mortuaria dell'0spedale civile di Sarzana per il cimitero Boschetti - La Spezia.

  • La Spezia - 02/11/2017

    Elia Ghiorzi

    I funerali saranno celebrati venerdì 3 novembre, alle ore 15.30 muovendo da piazza Bastreri in Portovene per la Chiesa parrocchiale di San Lorenzo, indi per il cimitero locale. La cara Salma giugerà dalla camera mortuaria dell'Ospedale Civile della Spezia.

  • Maurizio  Godani
    La Spezia - 24/10/2017

    Maurizio Godani

    E' mancato all'affetto dei suoi cari
    Maurizio Godani
    Insegnante
    Ne danno l'annuncio la moglie, il figlio e i parenti tutti.
    Le esequie saranno celebrate nella Chiesa di Nostra Signora della Neve, viale Garibaldi,
    martedì 24 ottobre alle ore 15.00

  • Renato Carra
    La Spezia - 16/10/2017

    Renato Carra

    Le esequie saranno celebrate mercoledì 18 ottobre alle ore 11 presso la chiesa parrocchiale Beata Vergine del Carmine a Rebocco.

  • La Spezia - 30/05/2017

    Salvatore Indelicato

    Funerale giovedì 01/06/2017 h 11.00 chiesa Migliarina

  • Pietro Luigi Ravecca
    La Spezia - 31/07/2016

    Pietro Luigi Ravecca

    È passato esattamente un anno dalla scomparsa del noto scultore spezzino Pietro Luigi Ravecca, venuto a mancare all’età di 70 anni.

    Nato a Brugnato nel 1945, Ravecca aveva studiato economia a Pisa, riuscendo anche a diplomarsi all'Accademia di belle arti di Carrara; molto conosciuto nella nostra provincia e non solo, le sue opere sono realizzate con tecniche particolari nell'utilizzo del legno e del gesso, e, proprio per questo, lo spezzino ne ha donate ed esposte numerose sia in Italia che all’estero.

    Ravecca, che era stato anche un funzionario dell'Asl, era inoltre famoso per i suoi portali, come quello che si trova a Bastremoli, e pei i suoi bassorilievi, tra cui quello che l’artista ha donato al circolo Auser di Sarzana, e che ritrae Dante mentre firma la pace proprio nella cittadina ligure. Ma l’abile scultore spezzino, di chiara ispirazione cattolica, è ricordato anche per il suggestivo presepe subacqueo di Sestri Levante; un ritratto in legno e gesso raffigurante don Andrea Gallo è uno dei suoi ultimi lavori, che Ravecca ha donato, due anni fa, alla Comunità di San Benedetto al Porto di Genova, fondata dallo stesso don Gallo.

    Oggi, dunque, la nostra città ricorda un suo illustre concittadino, che il sindaco della città Massimo Federici ha descritto come un “uomo e un artista di grande valore”

  • Marcello Da Pozzo
    La Spezia - 23/07/2016

    Marcello Da Pozzo

    Oggi la nostra città ricorda l’ingegnere spezzino Marcello Da Pozzo, scomparso il 24 luglio di un anno fa, all’età di 75 anni

    Da Pozzo era molto conosciuto per il suo impegno costante in ambito sportivo e scolastico: giovane collaboratore dello Spezia calcio, l’uomo insegnava elettronica all’ITIS Cappellini. L’inesauribile passione ed energia con cui svolgeva il mestiere che tanto amava, hanno fatto sì che Da Pozzo fosse stimato e apprezzato non soltanto dai suoi colleghi, ma anche dai suoi allievi, i quali lo ricordano con affetto e riconoscenza. Lo spezzino esercitava con entusiasmo anche la professione d’ingegnere, e aveva infatti svolto fino all’ultimo, incarichi di prestigio nel campo della progettistica e della sicurezza terrestre e marittima; Da Pozzo era un uomo che difendeva con fermezza e determinazione le sue idee politiche, che amava la vita, e che era sempre cortese e affabile con tutti.

    Presidente dell’Associazione culturale Progetto Spezia fondata da Lorenzo Forceri, lo spezzino ha lasciato un segno indelebile in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e che oggi, nel primo anniversario della sua scomparsa, lo ricordano con affetto.

  • La Spezia - 03/07/2016

    3 luglio 1980: un gr...

    3 luglio 1980: un grave incendio divampa all’interno del transatlantico Leonardo Da Vinci, in disarmo all’interno del porto della Spezia.

    Sono passati 36 anni dal terribile rogo, probabilmente dovuto a un corto circuito, che distrusse il lussuoso transatlantico, nonostante il tempestivo intervento della Capitaneria di porto e dei Vigili del fuoco, in collaborazione con l’equipaggio della Nave Lupo della Marina militare.

    La Da Vinci, varata nel 1960 nel cantiere di Sestri Ponente, era stata costruita per sostituire l’Andrea Doria, affondata presso le secche di Nantucket, di fronte a New York, durante uno dei più noti disastri marittimi della storia.

    Fiore all’occhiello per le compagnie di navigazione italiane, le 33mila tonnellate della nave, la più tecnologica dell’epoca, permettevano di trasportare più di 1300 passeggeri, i quali potevano godere di ogni comfort. Dal 1960, questo imponente transatlantico, le cui caratteristiche lo rendevano particolarmente adatto per le traversate oceaniche, rappresentava il mezzo principale per il servizio passeggeri dall'Italia verso gli Stati Uniti. A partire dal 1970, la rotta verso le Hawaii divenne la rotta preminente della Da Vinci, che, partendo dal porto di New York e attraversando il Canale di Panama, in 41 giorni di navigazione raggiungeva l’arcipelago.

    Era il 1978, quando, dopo oltre 25 anni di servizio, la nave, a causa della concorrenza spietata dei trasporti aerei che, in quegli anni, si stavano sostituendo alle crociere, restò ancorata nella rada di Porto Venere; con la mancanza di un acquirente, la Da Vinci, nel 1980, venne spostata definitivamente nel porto della Spezia per il disarmo.

    “Erano circa le 12, quando ricevemmo la comunicazione della Capitaneria di Porto che ci invitava a prestare assistenza tempestivamente ai rimorchiatori già impegnati sul luogo dell’incidente. I vigili del fuoco impiegarono tutto il giorno e tutta la notte a far cessare le fiamme, ma ormai danneggiata gravemente, la nave iniziò lentamente a inclinarsi su un lato”. Questo il ricordo degli attimi concitati subito dopo il rapido divampamento delle fiamme di Pietro Antonio Cimino, allora sergente imbarcato sulla Lupo.

    In sole 12 ore, esattamente 36 anni fa, il gigante di metallo si dovette arrendere alle fiamme. Si riuscì a trainare la Da Vinci soltanto fino a una zona del golfo dal fondale poco profondo, dove, adagiata su un fianco, rimase per più di un anno, prima della demolizione.

  • La Spezia - 04/07/2016

    "Non sarà la stessa...

    "Non sarà la stessa cosa senza di te, ma sarà sempre come ci hai insegnato, è una promessa. Tu sarai ancora orgoglioso di noi, e a noi mancherà il nostro presidente". Così gli amici e i colleghi di Is.For.Coop ricordano Danilo Ravera, dirigente di primo piano del mondo cooperativo e del sistema formativo ligure, prematuramente scomparso all’età di 60 anni.

    Le prime esperienze di cooperazione sociale di Ravera in Liguria risalgono agli anni 80, quando aveva fondato la cooperativa co.ser.co, e poi una formazione per manager di cooperative; sempre impegnato in diversi progetti di crescita e di organizzazione di un sistema regionale, l’uomo si era distinto per la creazione del consorzio regionale delle cooperative sociali di tipo A il CRESS e di tipo B OMNIA, ed era presidente di IS.for.coop, un ente di formazione professionale, operante in tutta la nostra regione.

    Pur non nascondendo la sua appartenenza politica e la sua storica tradizione di sinistra, Ravera aveva sempre gestito con correttezza i rapporti politici istituzionali, collaborando lealmente con tutti gli amministratori.

    Avendo lavorato per più di trent’anni alla costruzione del sistema d’imprese sociali e della formazione professionale, con profondo impegno, generosità, e dedizione, l’uomo rappresentava l’emblema e il punto di riferimento della cooperazione sociale in Liguria.

    Ravera preferiva girare la Liguria per occuparsi a fondo della gestione e dell’organizzazione, piuttosto che partecipare a convegni o manifestazioni; la sua vita lavorativa sembrava coincidere con quella privata, dal momento che per lui, sempre impegnato a farsi carico dei problemi, non esistevano orari, né ferie. La cosa più importante era salvare posti di lavoro, o realizzare un servizio che potesse aiutare persone in difficoltà: attento ai numeri e ai bilanci, e competente, dal punto di vista tecnico, dell’organizzazione dei servizi e delle attività, l’uomo poneva in primo piano il benessere della gente. Questo suo impegno costante e instancabile non è venuto meno neanche durante la sua malattia, che non gli ha impedito di lavorare ricoprendo i molti incarichi che ricopriva. Chi lo ha conosciuto sa che il carattere introverso e riservato di Ravera nascondeva, in realtà, una sensibilità e un’umanità fuori dal comune, che gli hanno permesso di farsi apprezzare e stimare da molte persone.

    "Intelligente e generoso, ha dedicato gli anni migliori della sua vita a indicare la strada e a risolvere problemi alle cooperative, ai consorzi e alle associazioni con cui ha avuto rapporti. Persona straordinaria, nel senso proprio del termine". Queste le parole di Enrico Casarino, Coordinatore Regionale LegaCoop Liguria.

  • La Spezia - 01/07/2016

    È con profondo cordo...

    È con profondo cordoglio che la nostra città ha accolto la scomparsa, all’età di 84 anni, di Lino Defranchi: "Landa" per gli amici, l’uomo era conosciuto e stimato per essere stato un valido fotografo, e poi un abile operatore di ripresa con telecamera professionale.

    Defranchi è infatti ricordato per le riprese suggestive della riviera spezzina e di tutta la val di Vara, che aveva svolto qualche anno fa a bordo di un elicottero; ma l’uomo, in passato, aveva praticato anche i mestieri di contadino, di falegname e di vivaista.

    Una vita dedita al lavoro, dunque, quella dell’instancabile "Landa", che aveva contribuito a riprendere, con la sua telecamera, i momenti più importanti e significativi di diverse manifestazioni. Oggi, del cineoperatore, restano le numerose videocassette, e i CD con i suoi lavori.

  • La Spezia - 01/07/2016

    Un anno fa, La Spezi...

    Un anno fa, La Spezia piangeva la scomparsa di Franco Chiappini, ispettore scolastico a riposo, e, per diversi anni, personaggio di primo piano nell’ambito della vita culturale e politica della nostra città.

    Formatosi all’interno della parrocchia della Chiappa, Chiappini era un esponente importante del mondo cattolico, e, nella seconda metà degli anni 50, divenne il braccio destro di don Luciano Ratti, il quale aveva riunito un gruppo di giovani impegnati al rinnovamento del mondo cattolico, e attivi in campo culturale, sociale e politico.

    Chiappini ha solo 25 anni quando viene eletto, nel 1956, consigliere comunale per la DC; il mandato dura soltanto un anno, ma il giovane viene rieletto nel 1965, diventando assessore al personale della giunta di centrosinistra, guidata da Ezio Musiani. È proprio questa giunta che, nel 1969, si dimette per appoggiare la nostra città nella difesa del cantiere del Muggiano.

    Nominato presidente diocesano di Azione cattolica, Chiappini si mostra rispettoso della gerarchia, ma, allo stesso tempo, sostiene con entusiasmo idee innovatrici; lasciata di buon grado la presidenza, rimane un socio attivo dei maestri cattolici. Fino alla metà degli anni 90, l’uomo ricopre, con serietà e passione, il ruolo d’ispettore scolastico, mostrandosi sempre pronto e disponibile all’interazione coi docenti: Chiappini sosteneva, infatti, che il suo compito non consisteva nel sanzionare, ma nell’educare con discrezione e con pacatezza.

    Sempre con un occhio di riguardo verso la disabilità, l’ispettore scolastico spezzino si è distinto per il suo impegno costante all’integrazione scolastica. Spentosi nel 2015, Chiappini, insieme a don Ratti, è stato un personaggio di notevole spessore, al quale la nostra città deve molto.

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