• Sirio Susini
    Siena - 17/07/2018

    Sirio Susini

    Siena e il mondo del palio in lutto per la scomparsa di Sirio Susini, venuto a mancare all'età di 93 anni.

    Contradaiolo del Nicchio, nonché tambuino della sua contrada, era uno storico proprietario di cavalli. Spinto da rara passione, ha scritto pagine indelebili per oltre cinquant'anni di Palio.
    Con lui se ne va un punto di riferimento, un pezzo di storia, un indiscusso protafonista della vita paliesca.

    Alla moglie Silvana, ai figli Simonetta e Senio, alle adorate nipoti e a tutti i suoi cari, vanno oggi le più sentite condoglianze dall'intera comunità di Siena.

  • Luca Fiacchi - Asciano
    Siena - 27/12/2017

    Luca Fiacchi - Asciano

    Un Natale difficile per la comunità di Asciano, costretta a salutare Luca Fiacchi, trovato privo di vita a soli 50 anni.

    L'uomo, volontario della protezione civile e della Misericordia era conosciuto ed apprezzato per il suo grande impegno nell'aiutare il prossimo, uno dei tanti motivi per cui nessuno lo dimenticherà.

  • Noè Battistini
    Siena - 18/07/2017

    Noè Battistini

    Il mondo accademico senese perde un importante punto di riferimento.

    Si è spento il Professor Noè Battistini, docente di neurologia all'Università di Siena dal 1980.
    Con oltre 200 studi pubblicati, la sua grande professionalità era unanimemente riconosciuta, tanto da fargli guadagnare la carica di Direttore di Dipartimento.

    Alla famiglia, in questo difficile momento, si stringe tutta la comunità, nel ricordo di un uomo che ha sicuramente dato tanto e che non verrà mai dimenticato.

  • Marco Soldani
    Siena - 18/05/2017

    Marco Soldani

    È stato un infarto a strappare Marco Soldani all'affetto dei suoi cari.

    Si è spento a soli 55 anni durante la notte, lasciando tutti senza parole. Era molto amato Marco, contradaiolo della Chiocciola, dove era stato anche vice presidente della Società San Marco.

    Simpatico, divertente e sempre gentile, è così che amici e parenti vogliono ricordare Marco, perché non muore mai davvero chi nel cuore vive.

  • Don Salvatore Sacchitella
    Siena - 23/04/2017

    Don Salvatore Sacchitella

    Siena ha perso un importante punto di riferimento.

    Si è spento alla soglia degli 80 anni don Salvatore Sacchitella, parroco molto amato in città. Nonostante la vocazione sia arrivata quando era già un uomo adulto, il suo cammino di fede è da sempre stato solido e ricco di amore.Don Salvatore era molto attento ai bisogni dei più sfortunati e non perdeva occasione per dare loro tutto l'aiuto possibile.

    Lascia un enorme vuoto, che c'era colmato con il suo ricordo e con la consapevolezza che adesso potrà finalmente godere della gloria di Dio.

  • Siena - 28/07/2016

    Il Palazzo dei Turch...

    Il Palazzo dei Turchi, meglio conosciuto come ‘Palazzo dei Diavoli’, è avvolto da un’aura di mistero: sembra infatti che questo palazzo fosse appartenuto alla famiglia, ormai estinta, dei Turchi, come si legge nell’iscrizione nel portone principale ‘Palatium Turcarum’, e che proprio qui avvenissero riti satanici e messe nere.

    Vi sono due ipotesi per l’origine della sua denominazione: la prima è che alcuni senesi si sarebbero ritrovati nel palazzo per celebrare il culto Satanico con sfrenate orge e messe nere. La seconda ipotesi, invece, fa riferimento ad un avvenimento accaduto molti anni fa.

    Era il 25 Luglio 1526 quando l’esercito inviato da Papa Clemente VII e dai fiorentini contro Siena fu disperso dai soldati della repubblica, lasciando sul campo le artiglierie. Una rivalsa – secondo quanto sostengono le tradizioni popolari- che ebbe luogo grazie all’intervento di forze sovrannaturali o diaboliche.

    La parte più antica della struttura risale al XIV secolo e fu poi sopraelevata e munita di una torre cilindrica. In seguito, nel 1460, fu ingrandito e dotato di una cappella.

  • Siena - 02/07/2016

    2 Luglio 2016. Piazz...

    2 Luglio 2016. Piazza del Campo è ghermita dalla folla, rulli di tamburi in ogni angolo e giochi di bandiera: è tempo di Palio.
    Nulla è cambiato rispetto al passato, tutto è intatto come allora. Dopo l’allineamento fra i canapi di Oca, Lupa, Istrice, Chiocciola, Aquila, tartuca, Nicchio, Giraffa e Bruco, a sfrecciare in testa, davanti a tutti è stato il Nicchio, seguito da Drago.

    Tartuca e Lupo si sono posizionati al terzo posto e l’ordine resterà invariato fino al terzo giro di san Martino, quando il Nicchio sembrava vincere ma Jonatan Bartoletti, detto ‘Scompiglio’, a cavallo di Preziosa Penelope, è riuscito a girare interno all’ultima curva del Casato con estrema abilità. A nulla è valso lo sforzo del Nicchio, del Drago e dell’Oca. Scompiglio ha tagliato il bandierino facendo arrivare prima la sua contrada.

    È una corsa combattuta fino all’ultimo momento quella che porta la Lupa a vincere il Palio della Madonna di Provenzano. Era la cosiddetta contrada ‘nonna’, in quanto da molti anni a digiuno di vittorie: infatti, l’ultima volta che era arrivata prima al bandierino era stato il 2 Luglio 1989.

    Si è concluso così il Palio della Madonna di Provenzano e, indipendentemente dalla Contrada per la quale si tifa, è difficile non farsi travolgere dal vortice di emozioni, di sentimenti e di sensazioni che aleggiano intorno a questa festa senese, una delle poche in grado di far coincidere per un momento il passato ed il presente.

  • Siena - 26/06/2016

    Il 24 Giugno 1792 na...

    Il 24 Giugno 1792 nasceva Piaccina, al secolo Pietro Luigi Maria Menghetti: il fantino più anziano a vincere il Palio.

    Piaccina è quello che si potrebbe definire un personaggio mitico. Alcuni autori, infatti, gli attribuiscono un’impresa sensazionale: avrebbe vinto il Palio all’età di 72 anni. In realtà, egli non vinse alcun titolo a 72 anni, ma un fondo di verità c’è, ovvero la sua fenomenale longevità. Conseguì l’ultima vittoria a 64 anni e concluse la sua carriera a 69.

    Un uomo rissoso, si fece conoscere per il proprio carattere esuberante e talvolta egoista. Così lo ricordò il Cancelliere del Comune Pietro Nenci, il quale descrisse la rissa che scoppiò tra Piaccina, fantino della Contrada del Montone, e Vecchia, fantino del Nicchio, durante il Palio tenutosi nell’Agosto del 1800: “Due birbanti di fantini, cioè quello del Nicchio e del Montone sul punto di cadere il canape si presero e tennero alla mossa, di modo che i loro cavalli non si mossero ed essi attaccarono a nerbate, pugni, morsi e graffichi fino al punto che arrivarono gli altri cavalli che avevano già fatta una girata. Allora col pericolo di essere schiacciati, abbandonarono i loro cavalli e continuarono non ostante a battersi contro gli ordini, di modo che fu necessario che i soldati li separassero a forza di bastonate. In pena di ciò furono arrestati, e condotti in carcere, ove vi stettero fino alla mattina susseguente.”

    Ed è sempre lo stesso cancelliere a dirci che tutti i fantini erano contro Piaccina, perché aveva vinto il Palio di Luglio e non aveva condiviso la vincita.

    La sua vita procede così, tra dispute, litigi e risse, fino ad arrivare al Luglio 1827, quando, come fantino dell’istrice, la vittoria gli fu impedita da uno spettatore, un tale Mannajone di professione macellaio. Mannajone fu poi processato e costretto a pagare un’indennizzo a Piaccina: una magra consolazione per gli istriciaoli

  • Siena - 25/06/2016

    Ormai un anno fa se...

    Ormai un anno fa se ne andava Sergio David Ferreri, trentaduenne tragicamente scomparso durante un lancio di addestramento.

    Sergio era un incursore paracadutista del nono Reggimento Col Moschin con molta esperienza alle spalle, eppure quel pomeriggio nel cielo di Chiusdino qualcosa andò storto.

    Aveva svolto diverse missioni in Afganistan ed era da tutti ritenuto un paracadutista esperto: aveva ottenuto il brevetto americano di tecnica caduta libera ed, inoltre, anche quello di paracadutista militare portoghese e spagnolo. Una persona solidale, generosa e coraggiosa, che non si tirava mai indietro di fronte al pericolo.

    Il suo ricordo rimarrà per sempre vivo nel cuore di tutti noi ed il nostro cordoglio, oggi più che mai, va alla famiglia di Sergio, ai colleghi con i quali condivideva la sua attività e a chiunque lo conoscesse.

  • Siena - 07/06/2016

    Se ne è andato Mauro...

    Se ne è andato Mauro Monciatti, responsabile dell’amministrazione del consolato generale italiano di Caracas.

    Mauro aveva sessantacinque ed è stato trovato senza vita nella sua abitazione in Sèptima Tranversal de Altamira, nella capitale venezuelana: si trovava a Caracas da tre mesi per svolgere il suo lavoro, come ricordato dal console Mauro Lorenzini.

    Originario di Sinalunga, dopo essersi diplomato al liceo classico, aveva conseguito la laurea in Lettere Moderne e in Scienze Politiche Internazionali. Amante dello sport, Mauro era un grande appassionato di podismo da tempo immemore: non cessava mai di praticarlo, neppure quando si trovava fuori dall’Italia. Sarebbe voluto tornare nel suo paese d’origine per un breve periodo di vacanza – racconta il fratello – e finalmente avrebbe potuto rivedere i suoi cari dopo un lungo periodo.

    Il nostro cordoglio va alla famiglia di Mauro, alla moglie e ai due figli, e a tutti coloro che manterranno per sempre vivo il suo ricordo.

  • Siena - 02/06/2016

    È passato un anno da...

    È passato un anno dalla scomparsa di Marco Ricci, pilota di quarantasette anni di Siena.

    Marco è morto del tutto in maniera inaspettata, dopo essere precipitato tragicamente nel mare di Tortoreto ( Teramo ) con il suo velivolo - che faceva parte del team QBR “Quei bravi ragazzi”, una squadra dilettantistica – in seguito ad un’acrobazia in volo, poco prima di un’esibizione delle Frecce Tricolori prevista ad Alba Tirrenica.

    Marco era molto conosciuto e ammirato nella città: oltre ad essere il leader del team di velivoli acrobatici che si stavano esibendo, era il proprietario del ristorante Cor Magis, situato in Piazza del Campo, e del bar Il Magnifico in piazza san Giovanni. Cordiale e gentile con chiunque si trovasse a passare nei suoi locali, era sempre ben disposto ad ascoltare ed accogliere le richieste dei clienti.

    La città di Siena mostra il suo cordoglio a tutta la famiglia e ai conoscenti di Marco e si impegnerà a mantenere per sempre vivo il suo ricordo, anno dopo anno.

  • Siena - 01/06/2016

    Erano circa le 13.30...

    Erano circa le 13.30 del 1 giugno 1990 quando all'improvviso, nei pressi di piazza della Lizza, tre colpi di arma da fuoco squarciarono la calma di una serena e soleggiata giornata. A rimanere a terra fu Mario Forziero e Nicola Campanile, due militari che a bordo della loro volante stavano svolgendo come sempre il proprio lavoro. Nel fermare un ragazzo in sella al suo ciclomotore, forse rubato, i due ebbero appena il tempo di realizzare quanto stesse accadendo. La gente iniziò a correre in preda al panico mentre gli agenti erano ormai sono in fin di vita. Moriranno poco dopo.

    Mario Forziero, 30 anni, era di Francolise di Caserta ma viveva da molti anni a Sinalunga, dove si era sposato e aveva avuto due figlie. Nicola Campanile, invece, era di Modena, ma risiedeva a Roma. Gli mancavano solo sei mesi per la fine del servizio di leva come carabiniere.

    L'assassino venne catturato poco dopo. Si trattava di Sergio Cosimini, 27 anni, fiorentino, figlio unico di una famiglia benestante. Cosimini soffriva da qualche mese di una grave sindrome depressiva ansiosa e secondo il Ministero degli Interni era anche tossicodipendente. Si era già reso protagonista di diversi altri reati, ma era sempre stato rimesso in libertà.

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