• Elisabetta Brigidi
    Belluno - 07/12/2017

    Elisabetta Brigidi

    Mel dice addio ad Elisabetta Brigidi, la 52 enne stroncata da un malore improvviso.

    Sono stati giorni difficili, in cui Elisabetta ha combattuto, sospesa tra la vita e la morte, circondata dagli affetti più cari.

    La conduttrice del famoso rifugio Al Boz, lascia l'amato compagno Alessio, al quale vanno le più sentite condoglianze per la grande perdita.

  • Michela Sonego
    Belluno - 05/09/2017

    Michela Sonego

    Non ce l'ha fatta Michela Sonego. Ha lottato fino all'ultimo, da quando quella brutta caduta l'ha sorpresa.

    I medici hanno fatto il possibile, ma purtroppo non è bastato. Se n'è andata a soli 54 anni, lasciando un vuoto enorme.
    A Belluno tutti la ricordano con affetto e ne ricordano la tenacia e la determinazione, nel partire spesso per nuove avventure, insieme ai medici senza frontiere.

    Il dolore per la perdita lascerà spazio al ricordo, che accompagnerà per sempre chi le ha voluto bene.

  • Ugo Tormen - Trichiana
    Belluno - 24/02/2017

    Ugo Tormen - Trichiana

    La comunità di Trichiana si stringe nel lutto per la scomparsa di Ugo Tormen, pensionato 76enne rimasto vittima di un incidente nove giorni fa.

    Le speranze iniziali e le preghiere di suoi cari nulla hanno potuto di fronte al tragico destino che si è concretizzato nelle ultime ore.

    La gente trichianese si stringe attorno al dolore della famiglia. Con la certezza che il ricordo di Ugo vivrà in eterno nei loro cuori.

  • Gianpaolo Sasso - Feltre
    Belluno - 20/01/2017

    Gianpaolo Sasso - Feltre

    Feltre è in lutto per la scomparsa di Gianpaolo Sasso, ex sindaco e funzionario della Camera di Commercio di Belluno.

    Ha speso la sua vita dedicandosi alla tutela e valorizzazione della cucina bellunese e dei prodotti tipici della provincia.
    Era membro della confraternita gastronomica feltrina "La Caminaza", prendendo parte a numerose iniziative volte a far brillare i piccoli laboratori locali.
    Era un uomo stimato a livello professionale ed umano. Aveva solo sessant'anni ed ancora tanto da dare.

    Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze per questa grande perdita.

  • Sergio Reolon
    Belluno - 20/01/2017

    Sergio Reolon

    Belluno piange il fratello Sergio Reolon, ex presidente della Provincia spentosi questa notte a 65 anni.

    E' stata una terribile malattia a non lasciargli scampo. Ha tentato di lottare con tutte le sue forze, ma alla fine il destino ha avuto la meglio.
    Era un politico stimato, per le sue doti professionali ed umane e per la sua battaglia a difesa della montagna, la "sua" montagna.
    Non si è mai arreso, neanche durante i lunghi ricoveri in ospedale. Dal suo letto ha scritto il libro "Kill Heidi", dedicato alla necessità di eliminare gli stereotipi che si erano negli anni costruiti sulla montagna che tanto amava.

    E' stato un grande esempio per la comunità e certamente nessuno lo dimenticherà.

  • Ennio Pellizzari - Fonzaso
    Belluno - 02/01/2017

    Ennio Pellizzari - Fonzaso

    Fonzaso in lutto. Si è spento, all'età di 70 anni, Ennio Pellizzari, sindaco in carica dal 2014.

    Di professione architetto, da tempo lottava contro una malattia che lo ha tenuto lontano dall'attività amministrativa. Profondamente dedito alla causa comune, ha sacrificato tempo ed energie per onorare la fiducia dei suoi cittadini.

    Una grande umanità celata dietro un carattere schivo e riservato. Il suo ricordo vivrà in eterno nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.

  • Carlo Valerio - Feltre
    Belluno - 28/12/2016

    Carlo Valerio - Feltre

    Ci ha lasciati ad 84 anni Carlo Valerio, stimato abitante di Feltre, impegnato nel volontariato.

    Un peggioramento improvviso lo ha strappato all'affetto dei suoi sei figli e di amici e parenti.
    Aveva girato il mondo come capo scout ed i principi insegnati gli erano rimasti dentro, punti fermi che ha saputo portare avanti e trasmettere a chi ha avuto la fortuna di incrociare la sua strada.

    La comunità intera si stringe al dolore della famiglia per questa grande perdita, ribadendo che in paese nessuno dimenticherà mai la bontà ed il grande cuore di Carlo.

  • Pierluigi De Bettin
    Belluno - 27/07/2016

    Pierluigi De Bettin

    Le campane della Cattedrale di Belluno suonano tristemente oggi, in ricordo del sacrestano Pierluigi De Bettin, 64 anni, la maggior parte dei quali passati a servizio della gente.

    Una lunga malattia lo ha portato all'immobilità, fiaccando di certo il corpo, ma mai lo spirito, rimasto intatto nel suo grande valore.
    Erano 25 anni che si prodigava al prossimo, ricoprendo il ruolo di addetto al culto nella Basilica della città dedicata a San Martino.
    La professione l'aveva ''ereditata'', come lui stesso amava dire, ma la passione no, quella era insita nella sua persona, così come gentilezza ed umanità.

    Sono in molti a voler porgere l'estremo saluto a Pierluigi, ringraziandolo per essersi preso cura della comunità con tanta dedizione e generosità.

  • Belluno - 04/12/2015

    "Ho sentito intorno...

    "Ho sentito intorno a me, in questo luogo, uno spirito, un senso di rivolta contro l'oppressione, uno spirito di resistenza e di capacità di lotta che sono stati, senza dubbio, determinanti nelle mie scelte politiche."

    Il 4 dicembre 1999 muore Nilde Iotti, la "Signora della Repubblica".

    Responsabile dei Gruppi di Difesa della Donna durante la Resistenza, Nilde Iotti fu la prima donna Presidente della Camera dei Deputati. Carica che mantenne per ben tre mandati, anche durante gli anni della democrazia cristiana. Combattè contro la concezione d'inferiorita che orbitava attorno alla donna dell'epoca, fu promotrice del referendum per il divorzio, della legge dui diritti di famiglia e della legge sull'aborto.

    Sono passati sedici anni dalla sua morte. Eppure oggi, in ogni grande o piccola affermazione della donna nella società moderna, possiamo ancora percepire l'eco della sua lezione politica, come una eredità quantomai forte ed attuale.

  • Belluno - 04/12/2015

    Il 4 dicembre del 19...

    Il 4 dicembre del 1997 moriva Alberto Manzi, un maestro elementare che sbarcò in tv con un programma divenuto celebre, "Non è mai troppo tardi", tramite cui insegnò a leggere a milioni di italiani in un'epoca in cui l'analfabetismo era più che diffuso. Tra il 1959 ed il 1968 Manzi tenne delle vere e proprie lezioni di scuola primaria, servendosi di metodologie didattiche a dir poco innovative per quegli anni. Manzi andava a braccio, rifiutando il copione, come se non fosse mai uscito dalla sua aula di scuola elementare.

    La trasmissione ebbe un'enorme rilevanza a livello sociale: circa un milione e mezzo di persone conseguirono la licenza elementare grazie alle sue lezioni tramite la tv nazionale. Dopo un decennio il programma si concluse e Manzi tornò a fare ciò che amava di più: istruire. Si dedicò a pieno all'insegnamento scolastico, contribuendo anche ad alcune campagne di alfabetizzazione degli italiani all'estero.

    Uscito di scena, tornò perentoriamente alla ribalta nel 1981, conducendo una crociata contro le "schede di valutazione", appena introdotte in sostituzione delle pagelle. Nella motivazione alla base della sua battaglia vi era tutta la sua filosofia del suo insegnamento: "Non posso bollare un ragazzo con un giudizio, perché il ragazzo cambia, è in movimento; se il prossimo anno uno legge il giudizio che ho dato quest'anno, l'abbiamo bollato per i prossimi anni".

    Il Ministero della Pubblica Istruzione fece pressione su di lui per convincerlo a scrivere gli attesi giudizi, ma Manzi, esplicitando di non aver cambiato opinione, diede, sì, le sue valutazioni, ma furono uguali per tutti: "Fa quel che può, quel che non può non fa".

    Questo suo rifiuto gli costò la sospensione dall'insegnamento e anche dello stipendio.

  • Belluno - 03/12/2015

    Il 3 dicembre di un...

    Il 3 dicembre di un anno fa moriva Giulio Questi, noto scrittore e apprezzatissimo regista bergamasco. Tra le sue pellicole più celebri ricordiamo il western "Se sei vivo spara" (1967) con Tomas Milian. Film che conquistò Tarantino che ne fece una citazione in Kill Bill 2.

    Uomo di cultura, humour e profonda umanità, dedicò ogni istante della sua vita alla instancabile voglia di raccontare, con parole o immagini, il mondo che vedeva cambiare davanti ai suoi occhi.

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