• Don Elio Stefanuto
    Trieste - 04/05/2017

    Don Elio Stefanuto

    La Chiesa triestina è in lutto per la scomparsa di Don Elio Stefanuto, storico parroco di Barcola.

    Se ne è andato all'improvviso, colto da un malore che non gli ha lasciato scampo. Aveva 79 anni ed una vita dedicata alle attività ecclesiali, dalle quali si era ritirato da quache tempo per le condizioni di salute non ottimali.

    Parroco saggio, premuroso e di grande spirito. Un uomo che è riuscito a creare un profondo legame con la comunità. Ed è per questo che il suo ricordo vivrà in eterno nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.

  • Lucio Toth
    Trieste - 28/04/2017

    Lucio Toth

    Se n'è andato all'età di 84 anni Lucio Toth, importante esponente della categoria degli Esuli istriani, fiumani e dalmati.

    Classe 1934, Toth è stato uno stimato magistrato cassazionista, nonchè presidente onorario dell'Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
    Dopo la carriera giuridica ha provato anche quella politica, riuscendo ad arrivare al senato della Repubblica nella X Legislatura.
    Un uomo colto e brillante, apprezzato per le sue doti intellettuali, ma soprattutto umane.

    Lascia un grande vuoto nel cuore dei suoi cari e di tutta la comunità.

  • Giovanni Miccoli
    Trieste - 29/03/2017

    Giovanni Miccoli

    Si è spento Giovanni Miccoli, professore universitario emerito, deceduto a Trieste all'età di 84 anni.

    Era unanimemente considerato uno dei più grandi studiosi della Chiesa in Italia, capace di approfondire temi imponenti come la Riforma Gregoriana e l'Antisemitismo Cristiano.
    Ha iniziato a muovere i primi passi nell'insegnamento alla Normale, per po militare all'Università di Venezia ed infine a quella di Trieste.
    Una personalità di grande spicco, per molti un esempio da seguire.

    Il ricordo del suo passaggio resterà sempre vivo nella mente di chi ha avuto la fortuna di incrociare la sua strada.

  • Samuele Orlando
    Trieste - 14/03/2017

    Samuele Orlando

    E' stata una crisi respiratoria, in conseguenza ad un attacco epilettico, a spegnere per sempre il sorriso di Samuele Orlando, trentenne musicista molto conosciuto a Trieste.
    Aveva un cuore buono ed una innata gentilezza, che riusciva a trasmettere con la sua musica ed il suo piano, fedele compagno di vita.
    Al conservatorio aveva scoperto la musica jazz ed era stato amore a prima vista.
    Mancherà la sua presenza ed il suo sorriso, che comunque resteranno per sempre nel cuore e nella mente di chi gli ha voluto bene.

  • Barbara Camassa - Muggia
    Trieste - 07/03/2017

    Barbara Camassa - Muggia

    La comunità triestina è in lutto per la tragica scomparsa di Barbara Camassa, rimasta coinvolta in un fatale incidente stradale a soli 42 anni.

    Esperta ed apprezzatissima fotografa subacquea, abitava a Muggia e collaborava con passione e dedizione con la Riserva di Miramare. Nel 2013 vinse il Campionato Italiano Fipsas di fotografia subacquea per Compatte. Con Barbara se ne va una donna simpatica e solare, una professionista esemplare e una grande amante della natura.

    Il suo ricordo vivrà in eterno attraverso i suoi scatti e nei cuori chi chi ha avuto la fortuna di conoscerla.

  • Giulia Buttazzoni
    Trieste - 05/12/2016

    Giulia Buttazzoni

    Trieste in lutto. La giovane vita di Giulia Buttazzoni è stata spezzata a soli 15 anni, da un tragico incidente che l'ha strappata all'affetto dei suoi cari.
    La comunità intera è straziata dal dolore, incredula di quanto accaduto.

    Era una ragazza dolce e sensibile, solare e sempre allegra.
    Messaggi di cordoglio arrivano da ogni parte della città, perché Giulia sapeva farsi voler bene da tutti.

    Ieri è stato il giorno del dolore, il giorno in cui ci si prepara a dare alla giovane donna l'ultimo saluto, stringendosi alla famiglia e ricordando loro che l'anima di Giulia non li abbandonerà mai.

  • Eugenio Rossetti
    Trieste - 12/10/2016

    Eugenio Rossetti

    Non ce l'ha fatta Eugenio Rossetti, 17 anni ancora da compiere. Era partito per Brescia coronando il suo sogno, l'esordio tra le fila della Basket Trieste. Non una squadra qualsiasi ma la regina del settore giovanile. Quella che però doveva essere una trasferta speciale si è trasformata in un dramma. Un malore improvviso lo ha colto lunedì sera, proprio sul parquet della città lombarda, mentre assaporava il gusto del suo esordio.

    Una notizia che ha raggelato l'intero mondo dello sport e non solo. Una di quelle che non vorresti mai leggere. Un dramma per cui non esistono parole. Resta solo lo spazio per un doveroso silenzio, dedicando il nostro pensiero ad una famiglia affranta. Con la certezza che il ricordo di quel giovane “guerriero” resterà intatto nei cuori dei quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo.

  • Jozko Colja - Samatorza
    Trieste - 19/09/2016

    Jozko Colja - Samatorza

    Sconcerto e dolore a Samatorza per la tragica scomparsa dell’imprenditore 59enne Jozko Colja, rimasto vittima, nella sua azienda a Sgonico, di un terribile incidente sul lavoro.

    Colja era un imprenditore in gamba, innovativo e lungimirante nel comprendere come la produzione di vini di qualità, in particolar modo il terrano, e l'offerta di piatti caldi e freddi nell'alloggio agrituristico di famiglia, rivestano una notevole importanza al fine di salvaguardare e di far conoscere il Carso, contribuendo alla crescita e allo sviluppo del territorio.

  • Trieste - 08/07/2016

    “Xe tanti ani ormai...

    “Xe tanti ani ormai che son lontan de ti vecia Trieste mia son restà solo e gavevo voia de voia de compagnia” .

    Se ne andava oggi Lelio Luttazzi, celebre attore, cantante, musicista e presentatore di origini triestine. Studiò presso la facoltà di giurisprudenza dell'Università di Trieste, fin da giovanissimo ebbe passione per la recitazione tanto da partecipare a vari spettacoli studenteschi e trasmissioni radiofoniche per Radio Trieste. Nel 1943 la svolta: con gli amici di ateneo, Lelio si esibisce al teatro Politeama, aprendo il concerto di Ernesto Bonino, cantante torinese molto in voga all'epoca. Quest'ultimo così colpito Luttazzi che gli chiese subito dopo di comporre una canzone per lui. Lelio accettò la sfida: dopo poco tempo inviò il suo pezzo e Bonino nel 1944 lo incise su vinile. La canzone era "Il giovanotto matto", il cui successo fu incredibile.

    Nel corso della sua carriera Luttazzi si occupò di trasportare sul piccolo schermo le trasmissioni radiofoniche e successivamente comparve come interprete in vari film, tra i quali ricordiamo L'ombrellone di Dino Risi del 1965.

    A Luttazzi va riconosciuto il merito di essere stato il primo italiano a portare in patria la musica jazz adattandola agli stili e allo spirito del Belpaese. Restando in ambito musicale, è importante ricordare la sua collaborazione con il cantante e concittadino Teddy Reno per il quale scrisse "Muleta Mia". Il 2008 è un anno importante per Luttazzi poiché, non solo tornò a vivere stabilmente a Trieste, ma uscì il suo nuovo album dal titolo "le mie preferite” . Il 26 dicembre dello stesso anno gli fu conferito il premio “Triestinità” per i suoi meriti artistici e per il suo profondo legame con la città. Nel febbraio 2009 partecipò al Festival di Sanremo accompagnando al piano Arisa e lasciando senza parole il pubblico durante l’esibizione di "Vecchia America".

    Da tempo malato di una neuropatia, il grande Lelio Luttazzi si spense la notte dell'8 luglio 2010 all'età di 87 nella sua amata Trieste. Lelio Luttazzi, l'uomo, l'autore, l'attore, il cantante, il compositore sarà sempre ricordato affettuosamente e con orgoglio dalla città di Trieste e da tutti i triestini.

  • Trieste - 28/06/2016

    Il 28 giugno 1943 ca...

    Il 28 giugno 1943 cadeva in via Pindemonte la prima partigiana combattente italiana.

    Alma Vivoda, nata a Chiampore, era stata un’organizzatrice dei nuclei antifascisti del muggesano assieme al marito Luciano Santalesa. La loro osteria “La Tappa” era stata un punto di ritrovo fondamentale. Alma, che era accesa sostenitrice del Partito Comunista, nonostante avesse frequentato soltanto le elementari, era una donna di vivida intelligenza. Sempre attenta ai problemi dell’emancipazione femminile e dell’internazionalismo, ebbe un ruolo fondamentale nella redazione e poi nella diffusione del giornale clandestino “La Nuova Donna”.

    “Alma ed io salivamo per la via Pindemonte. Incontrammo un milite della Polizia Ferroviaria, voltammo il viso per non essere riconosciute. Scorgemmo allora, tra i cespugli, un carabiniere a noi ben noto, di servizio a Muggia. Tutto accadde repentinamente. Il carabiniere cominciò a sparare, per fermarci. Alma estrasse una pistola e una bomba a mano, forse per dare anche a me un’arma per difenderci. Il carabiniere continuò a sparare all’impazzata e colpì Alma alla tempia. Io ero a terra, insanguinata. Egli mi affrontò, gli gridai se fosse impazzito. Intervenne il milite della Polizia Ferroviaria; il carabiniere gli ordinò di tenermi sotto tiro. Arrivò la Croce Rossa. Ritrovai Alma all’ospedale. Fino all’ultimo le restai vicina, tenendole la mano. Il suo sguardo in quell’istante non era di odio verso il suo assassino, ma di profonda tristezza, come di una madre che vede un proprio figlio su una mala strada”.

    Queste le parole, ancora impregnate di violenza, di Pierina Chinchio in ricordo di quei tragici attimi del 28 giugno 1943, quando parlò per l’ultima volta ad Alma Vivoda.

  • Trieste - 12/06/2016

    Ciao Stefano.

    Tries...

    Ciao Stefano.

    Trieste piange l'improvvisa scomparsa di Stefano Zollia, istruttore di nuoto triestino di soli 42 anni.

    Stefano ha rivestito per la città un ruolo di primo piano dedicandosi sempre con impegno e passione al mondo dello sport, in particolare nel tentativo di avvicinare i giovani all’attività sportiva.

    Missione sportiva, quella di Zollia per i giovani, che non ha smesso di intraprendere fino alla fine, poiché anche nel suo ultimo giorno stava accompagnando un gruppo di giovanissimi atleti ad una delle più importanti manifestazioni sportive in programma a Chianciano Terme.

  • Trieste - 04/06/2016

    Nasceva il 4 giugno...

    Nasceva il 4 giugno 1920 Fedora Barbieri, figura molto amata nel mondo della lirica, personaggio che riusciva spesso a suscitare passioni contrastanti.

    Nata a Trieste, verso la fine degli anni ‘30 passò al Centro di avviamento lirico del Teatro comunale di Firenze dove debuttò il 4 novembre del 1940. Gran donna dal carattere determinato, si dedicó sempre al teatro con amore, con passione e disciplina.

    Mezzosoprano, voce verdiana per antonomasia, poteva vantare nel suo curriculum di aver lavorato con figure del calibro di Toscanini, Karajan, De Sabata, Prêtre, Giulini, con registi come Luchino Visconti.

    Scomparsa il 5 marzo 2003, con Fedora Barbieri se ne andò un altro pezzo di un'epoca in cui la lirica era al centro della scena artistica, quando i suoi protagonisti vivevano dell'aura d'artista ambitissima oggi dai nuovi creativi.

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