Il sacco e l'agnello.
È tutto pronto per il week end di festeggiamenti in onore di Sant'Ercolano, patrono, della città di Perugia, insieme a San Lorenzo e San Costanzo, nonché patrono dell'Università.
Secondo la leggenda, morì martire nel tentativo di impedire a Totila, Re degli Ostrogoti di invadere il capoluogo umbro.
Lo stratagemma utilizzato fu pressoché ingegnoso: gettò fuori dalle mura l'ultimo sacco di grano e l'ultimo agnello a disposizione degli assediati. Lo scopo era quello di far credere al nemico che la popolazione aveva cibo in abbondanza per sostenere la situazione d'assedio. La brillante trovata sembrò salvare la situazione, ma caso volle che un delatore interno alla città fece arrivare agli Ostrogoti la notizia della falsità di ciò che avevano fatto credere loro. Accecati dall'ira, questi tornarono sui propri passi e, una volta presa Perugia, vessarono il Vescovo Ercolano fino ad ucciderlo. Prima di decapitarlo, si narra che sia stato scorticato vivo.
Nonostante le terribili torture subite, il corpo del Santo rimase intatto e privo dei segni evidenti che portarono alla morte.
Sarà la festa dei quartieri del centro storico e delle vie che si snodano attorno alla chiesa al santo dedicata.
L'inizio delle celebrazioni è previsto con il solenne vespro, al quale seguirà un momento conviviale che unirà tutte le genti devote a Sant'Ercolano, che si uniranno per festeggiare il patrono eroe che cadde per salvare la sua città.
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