Un anno fa moriva ad Ascoli Piceno, all'età di 93 anni, lo storico e politico Rutilio Sermonti.

Rutilio fu uno dei fondatori del Movimento Sociale Italiano dal quale uscì nel 1954 in segno di protesta, per poi rientrare nel 1968 insieme a Pino Rauti. E' considerato tra i maggiori intellettuali della destra italiana. Autore di numerosi libri a carattere storico, fu anche apprezzato pittore e ceramista.

Nato a Roma nel 1921, ha partecipato come volontario alle Seconda Guerra Mondiale, dopo aver patecipato attivamente alla vita politica ha preferito rifugiarsi nella provincia, precisamente a Colli del Tronto, al riparo della ribalta capitolina.

Nell'anniversario della sua scomparsa lo si ricorda come un uomo sempre fedele ai suoi principi, un lottatore contro tutto e tutti che se nè andato affermando: "La lotta politica attuale è sterile, non serve a nulla, nel 1930 l’Italia era la nazione più invidiata del mondo, oggi è l’ultima ruota del carro".