• Trieste - 26/04/2016

    Addio a Gianfranco G...

    Addio a Gianfranco Gambassini, ex consigliere comunale e assessore che si è spento improvvisamente all'età di 92 anni.

    Protagonista di decenni di vita politica giuliana, volto noto del mondo politico cittadino, Gambassini si è sempre distinto per il suo impegno sulla scena politica, sociale e civile. Ha lavorato come assessore all’Economia nella giunta monocolore del “Melone” per 13 anni, è stato consigliere regionale per 3 legislature e nel 2008 ha ricevuto il Sigillo trecentesco nella sala del Consiglio comunale dopo aver svolto gratuitamente il ruolo di Difensore civico per ben 18 anni.

    Trieste ricorderà la sua passione politica, il suo impegno sociale, la sua eleganza. Virtù, queste, che lo hanno reso un personaggio di prima statura nella storia della città.

  • Trieste - 23/04/2016

    Sono passati molti a...

    Sono passati molti anni dall'eccidio di via Ghega, accaduto il 23 aprile del 1944, in cui a palazzo Rittmeyer, l’allora sede delle truppe tedesche, furono giustiziate per impiccagione 51 persone come monito per la popolazione triestina.

    La strage di via Ghega rientrò in un clima di violenza generalizzata ed avvenne appena venti giorni dopo la fucilazione di 71 antifascisti ad Opicina. Nel febbraio dello stesso anno il generale Ludwig Kiibler, comandante della Wehrmacht nel Adriatiche Küstenland, riscontrato il grave pericolo rappresentato dai partigiani diede l’ordine di procedere seguendo una filosofia di “occhio per occhio, dente per dente”.

    Nelle diverse province di Udine, Trieste, Gorizia, Pola, Fiume, Lubiana l’incremento della violenza fu esponenziale.

  • Trieste - 18/04/2016

    Oggi, 18 aprile 2016...

    Oggi, 18 aprile 2016, è l’ undicesimo anniversario della scomparsa di Don Mario Penzo, sacerdote che per oltre cinquant'anni ha dedicato la sua vita alla parrocchia di San Giovanni e al suo Oratorio.

    Nato a Chioggia il 24 ottobre 1920, ordinato sacerdote nel giugno del 1944, dopo brevi periodi a Muggia e a Servola è stato destinato alla parrocchia di San Giovanni dove ha lavorato fino allo fine. A Don Mario si deve la nascita del centro sociale Pio XII di via San Cilino, la realizzazione del cinema all'aperto nelle serate estive e la nascita della società sportiva Esperia.

    A questo sacerdote instancabile e sempre disponibile è stata dedicata la piscina di San Giovanni per ricordare il suo impegno con il quale è riuscito a conquistarsi la fiducia, la stima e l'affetto dei ragazzi e delle loro famiglie.

  • Trieste - 12/04/2016

    Il 12 aprile 1907 na...

    Il 12 aprile 1907 nasceva a Trieste Giorgio Riccardo Carmelich, pittore italiano fra i fondatori del gruppo futurista giuliano.

    Figlio di un dirigente delle Assicurazioni Generali e gestore di due importanti ritrovi triestini come il Caffè degli Specchi e il Caffè Garibaldi, egli fu quello che potremmo definire un vero e proprio genio triestino. L’avventura artistica di Carmelich parte dalla sua adesione al futurismo per poi lasciarsi cullare dalle onde delle diverse suggestioni suscitate dall’avanguardia futurista non solo italiana ma anche europea.

    Chi lo conosceva lo ricorda come un lettore avido di tutto ciò che riguardasse l’arte contemporanea, frequentatore assiduo di cinema e teatri nonché grande viaggiatore e sarà poi da questi suoi viaggi che stringerà importanti contatti con Enrico Prampolini e Fortunato Depero che influenzano in maniera determinante la sua visione artistica.

  • Trieste - 08/04/2016

    L’8 aprile 1922 nasc...

    L’8 aprile 1922 nasceva il Professore Emerito dell'Università degli Studi di Trieste, Giacomo Costa.

    Laureato in Chimica a Milano nel 46, prima vincitore di concorso da assistente, poi professore incaricato e libero docente nel 1954 ha svolto all’interno dell’ateneo triestino una lunga attività accademica.Il suo lavoro di ricerca riguardò principalmente la chimica ed in particolare dei complessi metallorganici del cobalto come molecole modello della Vitamina B12 tanto che un gruppo di tali composti è internazionalmente noto come “Costa’s models”.
    Nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto compiti di alta responsabilità nella Società Chimica Italiana e in particolare nella Sezione Friuli Venezia Giulia.

    Tra i vari meriti è importante ricordare il ruolo di Preside della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali della stessa Università di Trieste. Fu inoltre direttore dell’Istituto di Chimica ed uno dei principali fondatori del Dipartimento di Scienze Chimiche.

    Nel 2003 è stato insignito per meriti scientifici e per la sua azione di promozione della cultura chimica della medaglia d’oro Amedeo Avogadro della Società Chimica Italiana.

  • Trieste - 08/04/2016

    L'8 aprile 2014 veni...

    L'8 aprile 2014 veniva a mancare, all’età di 91 anni, l’imprenditore Primo Rovis.

    Arrivato a Trieste nel 1947 a soli 25 anni se n’è subito innamorato, come non mancava mai di ricordare: “Trieste occupa sempre un posto speciale nel mio cuore”.

    Una valigia di cartone con due camicie e un paio di calzini bucati era tutto quello che aveva portato con sé quando aveva lasciato da esule Gimino d’Istria.

    La città e i suoi conoscenti lo ricordano come un’uomo dal cuore d’oro che piuttosto che negare un aiuto preferiva concedere qualcosa in meno a se stesso: “Trovo sia giusto destinare una parte dei miei guadagni alla collettività perchè io so cosa significa essere poveri», diceva sempre. Negli anni ’80 diventò uno dei più ricchi imprenditori della città, fu una personalità coraggiosa e dal grande intuito. La sua attività principale fu quella del caffè in seguito alla quale fondò la sua società, la "Cremcaffè", molto nota in città. Sempre in prima linea ad aiutare il prossimo anche attraverso l’Associazione “Amici del cuore” che vanta centinaia di soci e altrettante donazioni.

    La sua vita, oltre al caffè, Rovis l’ha dedicata quasi interamente ai minerali da lui importati in Italia dal Brasile col marchio “Ipanema”, una passione che gli è valsa una laurea honoris causa dell’università di Mosca.

  • Trieste - 04/04/2016

    Il mondo dell'archit...

    Il mondo dell'architettura piange Gigetta Tamaro, scomparsa questa mattina nella sua abitazione all'età di 85 anni.

    La Tamaro è stata un architetto di fama nazionale che, assieme all'inseparabile marito Luciano Semerani, ha condotto uno degli studi di architettura più prestigiosi d'Italia.

    Laureata all'Università di Venezia nel '58, ha messo la firma sulle Torri dell'ospedale di Cattinara e sul Padiglione Chirurgico e il Pronto soccorso dell'ospedale Santi Giovanni e Paolo di Venezia. Con il figlio Luigi, invece, Gigetta Tamaro ha realizzato il complesso di via Punta del forno, sede dell'archivio del Comune.

    C'è la sua firma anche sul progetto – ancora non realizzato - per portare l'acqua del canale di Ponterosso fino alla chiesa di Sant'Antonio Nuovo, una iniziativa che ha vinto il concorso comunale. Nel 2014, ricevette il Premio di vetro - Elca Ruzzier - per la valorizzazione della donna e in particolare delle donne triestine distintesi nel mondo del lavoro, della cultura, delle arti, delle scienze e dello sport e per aver portato il nome della città nel mondo.

    In quell'occasione dichiarò di aver sempre vissuto con un obiettivo, quello di «Vivere il presente, minuto per minuto, cogliendo ciò che la vita offre, che per un architetto può semplicemente voler dire progettare una sedia, un tetto, uno scalone».

    E' con queste parole che oggi vogliamo ricordare Gigetta Tamaro: esempio di illuminato architetto, di orgogliosa triestina, di grande donna.

  • Trieste - 28/03/2016

    Il 28 marzo 1902 nas...

    Il 28 marzo 1902 nasceva a Trieste Giovanni Boaga, importante geodeta italiano che insegnò geodesia e topografia nelle prestigiose università di Pisa e di Roma.

    Terminò i suoi studi a Padova, dove conseguì la laurea in Matematica nel 1926, discutendo una tesi, poi pubblicata, sulla Deformazione di una sfera sollecitata da forze esterne.

    Il suo nome resta soprattutto legato alle innovazioni da lui introdotte nella geodesia operativa. In particolare egli rinnovò la cartografia italiana, introducendovi una nuova proiezione, sostanzialmente ricavata da quella conforme di Gauss (e perciò detta oggi proiezione di Gauss-Boaga) con formule e metodi originali per la trasformazione delle coordinate geografiche in coordinate piane.

    Fu membro dell’Accademia dei Linceri, della Pontificia Accademi delle scienze e della Commissione Geodetica Italiana. Ebbe, inoltre, la guida del Reparto Geodetico dell’istituto geografico militare e fu nominato Direttore Generale del Catasto e dei Servizi Tecnici Erariali. Nell'anno 1960 ricevette la laurea ad honorem in ingegneria dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Bari.

    Si spense a Tripoli, il 17 novembre 1961.

  • Trieste - 26/03/2016

    Nel marzo del 1987 s...

    Nel marzo del 1987 se ne andava Licio Giorgieri, generale nato a Trieste nel 1925.

    Giorgieri aveva lasciato Trieste dopo aver vinto un concorso nel Genio aeronautico, andando a ricoprire il ruolo di direttore generale della costruzione delle armi e degli armamenti aeronautici e spaziali. Ricevette anche diversi incarichi universitari a Roma e a Trieste, dove teneva corsi alla facoltà di Ingegneria come professore associato.

    Erano gli anni di Piombo, quel giorno Giorgieri percorreva una strada della Capitale quando un commando dell'Unione Comunisti Combattenti lo crivellò con dieci proiettili calibro 38. Lasciò una moglie ed una figlia.

    Venne insignito di diverse onorificenze italiane e straniere quali: Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, Grande Commendator dell’Orden do Merito Aeronautico della Repubblica Federativa brasiliana ed è decorato della Medaglia Mauriziana.

  • Trieste - 26/03/2016

    Il 27 marzo 1970 mor...

    Il 27 marzo 1970 moriva Franco Asco, illustre scultore italiano di origini Triestine.

    A soli diciotto anni Asco si classifica secondo al concorso per la Medaglia Interalleata Internazionale, a pari merito con lo scultore romano Publio Morbiducci. Dal ’23 al ’33 vive a Trieste e poi si trasferisce a Milano, durante questi anni svolge un’intensa attività espositiva sopratutto nella sua città natale.
    Si dedica in primo luogo alla scultura, ma è attivo anche nell’ambito della decorazione dei gioielli e della pittura.
    Nel 1950 Asco presenta, prima a Trieste e poi alla Galleria dell’Illustrazione Italiana di Milano un esposizione composta da ben 27 opere.

    A Trieste sono tutt’oggi presenti varie statue di Asco visibili in luoghi quali : Piazza Garibaldi, la Stazione Marittima e al Cimitero di S.Anna.

  • Trieste - 21/03/2016

    Nasceva nel mese di...

    Nasceva nel mese di marzo Franco Basaglia, famoso neurologo italiano e psichiatra che operò una rivoluzione culturale nel campo della moderna definizione di sanità mentale.

    La cosiddetta legge Basaglia (n. 180/1978) introdusse un'importante revisione degli ospedali psichiatrici italiani promuovendo numerose trasformazioni sul territorio. A partire dagli anni settanta, Trieste divenne un luogo di riferimento per questo cambiamento. La città fu simbolo di una rivoluzione sociale, culturale e medica.

    Nel 1971 Franco Basaglia venne scelto come direttore dell'ospedale psichiatrico di Trieste, presiedendo questo mutamento grazie anche al bagaglio d'esperienza precedentemente maturato prima a Gorizia e poi a Parma.
    Nel 1973 Trieste viene designata "zona pilota" per l'Italia nella ricerca sui servizi di salute mentale, nello stesso anno Basaglia istituì all'interno dell'ospedale psichiatrico laboratori di pittura e di teatro.

    Un paio d'anni dopo però sentì il bisogno di andare oltre la trasformazione della vita all'interno dell'ospedale psichiatrico, il manicomio per lui andava chiuso ed al suo posto bisognava costruire una rete di servizi che provvedessero all'assistenza delle persone affette da disturbi mentali. Per questo motivo nel gennaio del '77 venne annunciata la chiusura del manicomio "San Giovanni".

    Quest'ultimo oggi è diventato un parco che ospita vari servizi sanitari, cooperative e bar. Il manicomio di San Giovanni è un luogo che fa ormai parte integrante della storia della città, così come la figura di Franco Basaglia.

  • Trieste - 20/03/2016

    150 anni fa moriva C...

    150 anni fa moriva Carlo Ghega, il progettista della linea Vienna-Trieste.

    La “Südliche Staatseisenbahn” è indissolubilmente legata al nome del veneziano, di cui quest'anno ricorreva il 150esimo anniversario della morte.

    Nato a Venezia il 10 gennaio 1802 e figlio di un ufficiale di marina, aveva manifestato già in giovane età un grande talento per la matematica, finendo per iscriversi alla facoltà di architettura dell'università di Padova.

    Il 1857 fu un anno importante per Vienna, ma soprattutto per Trieste. Un anno in cui le due città vennero collegate da una linea ferroviaria che si rivelò determinante per lo sviluppo del comune friulano e del suo porto.

    Nello stesso anno fu concessa a Carlo Ghega la cittadinanza onoraria e a lui fu dedicata una via della città.

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