• Cesare Litti - San Pietro Vernotico
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    Cesare Litti - San Pietro Vernotico

    Lo sport salentino è in lutto per la prematura scomparsa si Cesare Litti, venuto a mancare a soli 51 anni. Cesare, dopo aver lottato con grande coraggio e raro attaccamento alla vita, si è dovuto arrendere a un male più grande di lui. Originario di San Pietro Vernotico, dove è nato e cresciuto, Cesare era un grande appassionato di calcio. Infermiere all'ospedale di San Pietro, si era fatto apprezzare come massaggiatore sportivo nel Brindisi e nel Lecce calcio. Per giocatori, staff e tifosi è sempre stato uno di famiglia. Con lui se ne va un padre e marito esemplare, un lavoratore instancabile e un amico leale. Ai suoi cari, soprattutto alla moglie e ai due figli, in questo momento di grande dolore, va il commosso abbraccio dell'intera comunità. Il ricordo di Cesare vivrà per sempre nei cuori di tutti coloro che gli hanno voluto bene.

  • Giovanni Pomarico
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    Giovanni Pomarico

    Lutto nel mondo dell'avvocatura per la scomparsa di Govanni Pomarico, giudice onorario venuto a mancare a soli 55 anni. Nato, cresciuto e residente a Oria, era un punto di riferimento nell'ambiente forense Brindisino e di Francavilla Fontana. Nome noto anche a Manduria, dove ha svolto le sue funzioni di Got all’Ufficio del giudice di pace della città Messapica fino al 2013, quando è stato trasferito al tribunale di Taranto. Professionista esemplare e uomo dotato di grandi doti umane, lascia la moglie Stella e due figli, Stefano e Federico. A loro le più sentite condoglianze.

  • Vincenzo Incalza - Mesagne
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    Vincenzo Incalza - Mesagne

    Mesagne è in lutto per la scomparsa dell'ex sindaco Vincenzo Incalza, venuto a mancare all'età di 81 anni. Da tempo combatteva con coraggio e tenacia contro una malattia che alla fine non gli ha lasciato scampo. Un uomo stimato e conosciuto da tutti, un politico dalle ampie vedute e incline al dialogo, oltre che dalle grandi doti umane. Originario di Francavilla Fontana, si trasferì a Mesagne dove prima fu impiegato, poi dirigente e direttore generale dell'ente esattoriale. Una volta in pensione decise di dedicarsi alla politiva, diventando primo cittadino per due mandati. Stringendosi al dolore dei suoi cari, la comunità si impegna a custodirne il caro ricordo.

  • Sante Quaranta - Fasano
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    Sante Quaranta - Fasano

    Fasano in lutto per la scomparsa di Sante Quaranta, colto da un malore, all'età di 65 anni, durante il suo turno alla guida di uno scuolabus. Sante, ai primi sintomi di malessere, ha avuto la prontezza e il coraggio di accostare e mettere in sicurezza il mezzo, salvando di fatto i passeggeri. Poi il decesso lungo la disperata corsa verso l'ospedale. Direttore di gara kart di lungo corso, per tutti "zio Sante", ha lasciato la moglie Rosalba e le figlie Graziana e Deborah. Ma oltre ai suoi cari, è una comunità intera a piangere per questa dolorosa perdita. Per la scomparsa di un uomo dal sorriso contagioso e dalla straripante voglia di vivere.Ha trascorso la vita in pista, inseguendo la sua grande passione per i motori da corsa. Il suo hobby erano i kart, ambito in cui è stato un apprezzato direttore di gara. Da sempre un punto di riferimento per l'organizzazione della Coppa Selva di Fasano. Oggi, nel giorno del dolore, il commosso pensiero dell'intera comunità va ai suoi cari. Con la certezza che il ricordo di Sante vivrà per sempre nei cuori di chi ha avuto il privilegio di conoscerlo.

  • Beniamino Scalas
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    Beniamino Scalas

    Se ne è andato Beniamino Scalas, per tutti il “navigatore solitario”. Si è spento all'improvviso, a 68 anni, dopo essere uscito in barca e poi in bicicletta come faceva sempre. Perché la vela e la bici erano le sue più grandi passioni. Grande viaggiatore, da oltre trent'anni era una presenza fissa della sezione brindisina della Lega. Un punto di riferimento per tutti, lo si trovava sempre lì, sulla sua barca, pronto a raccontare aneddoti e storie di vita. Ha fatto ciò che amava fino al suo ultimo giorno. E tutti lo ricorderanno così, libero e sereno.

  • Gianluca Caputi
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    Gianluca Caputi

    Il mondo del basket brindisino dice addio a Gianluca Caputi, sconfitto da un male incurabile a soli 42 anni. Il play maker vanta una carriera di tutto rispetto, nella quale spicca l'aver militato in serie C e la vittoria di un campionato nella serie D. Era un ragazzo dolce e sempre disponibile con tutti. Ha saputo affrontare il calvario delle cure con speranza e positività, senza mai abbattersi. Il grande vuoto che ha lasciato verrà colmato con il suo ricordo e con l'affetto che amici e parenti continueranno a nutrire per lui.

  • Giovanni Serri - Fasano
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    Giovanni Serri - Fasano

    Fasano piange Giovanni Serri, presidente e ideatore della "Stella sulla grotta" Aveva 78 anni e se ne è andato in seguito ad un malore improvviso. A lui si deve la realizzazione della grande stella cometa che dal 1986 illumina il Monte Rivolta durante le festività natalizie. Anche quest'anno, come sempre, Giovanni aveva sistemato ogni cosa per vedere ancora una volta illuminata la grande stella. E così è stato, anche se purtroppo per l'ultima volta. Giovanni era un uomo leale, tenace e dal grande cuore. Profondamente legato alla sua terra, con lui la comunità di Fasano oggi perde un grande punto di riferimento.

  • Roberto Maruccia
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    Roberto Maruccia

    Brindisi dice addio a Roberto Maruccia, sconfitto da un male incurabile a soli 50 anni. E' stato un vero punto di riferimento nel mondo del basket locale, dapprima come giocatore e poi come allenatore e dirigente. Uno sportivo come pochi ed una persona speciale, che tutti porteranno per sempre nel cuore.

  • Rino Di Donna
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    Rino Di Donna

    Si è spento, all’età di 93 anni, Rino Di Donna, storico portiere del calcio brindisino. Da tempo viveva in viale Porta Pia, al rione Santa Chiara. Brindisi così si stringe nel dolore per la dipartita di uno degli ultimi reduci dell’epopea della Brindisi Sport fra gli anni ’40 e gli anni 50’.Il leggendario portiere difese la rete biancazzurra nel periodo della seconda guerra mondiale. Nel secondo dopoguerra fu uno dei protagonisti di uno leggendario campionato di Serie C che si concluse con il ripescaggio del Brindisi in serie B. Ma l’anno successivo si spostò a San Pietro Vernotico che, all’epoca, giocava nella terza serie. Dopo aver militato per altre squadre, Di Donna negli anni ’50 fece ritorno al suo primo amore, il Brindisi. Fra i calciatori brindisini della sua generazione era uno dei pochi ancora in vita.

  • Renato Fadda - San Vito dei Normanni
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    Renato Fadda - San Vito dei Normanni

    San Vito dei Normanni si è riunita per dare l’ultimo saluto all’ammiraglio Renato Fadda, spentosi all’età di ben 94 anni. Fadda fu reduce della famosa corazzata Roma e, tra i vari incarichi ricoperti prima nella Regia Marina poi nella Marina Militare della Repubblica, fu comandante dal ‘72 al ‘73 del cacciatorpediniere lanciamissili Andrea Doria, all’epoca una delle unità italiane più moderne. In congedo, Fadda fu a lungo presidente della sezione di Brindisi della Lega Navale Italiana e dal 1964 sposò donna Dialta Dentice di Frasso che lo legò alle vicende di una delle più importanti stirpi nobiliari della provincia di Brindisi che vantava anche due senatori del Regno. Vedovo dal 2007, era diventato tutore di uno dei suoi nipoti, il conte Massimiliano. Figlio di un fratello della consorte di Fadda, Carlo, morto nel 1988. Renato Fadda, dopo la morte del conte Carlo, aveva partecipato più intensamente all’amministrazione dei beni della famiglia Dentice di Frasso e all’alienazione di una parte di essi, una volta estesi in un unico grande latifondo da Specchiolla sino a Restinco, passando per Serranova e Baccatani. Si dice che le stazioni della ferrovia costiera di Serranova e Restinco fossero state realizzate proprio per caricare le derrate agricole, l’olio e il vino prodotti in queste tenute. In gran parte, escluso il castello di famiglia a Serranova e terreni adiacenti (compresa parte dell’area costiera di Torre Guaceto) poi venduti alle sorelle Vallone di Lecce, i possedimenti furono espropriati con la riforma agraria. A Dialta Dentice di Frasso e al marito era rimasta infine la tenuta di Baccatani, dove Fadda e la moglie si erano concentrati e avevano aperto le porte ai visitatori, trasformandola progressivamente in un’azienda agrituristica. Porta ancora il nome dell’ammiraglio l’antico stabilimento vinicolo, acquisito dal Comune di San Vito dei Normanni e poi trasformato con i fondi regionali di “Bollenti Spiriti” nel più attivo centro culturale, artistico, musicale e ora anche di orientamento turistico della provincia di Brindisi, l’Ex Fadda. La Lega Navale Italiana oggi lo ricorda con compianto ed emozione sincera proprio per non essersi separato mai dal mare in maniera definitiva diventando animatore e presidente della sezione di Brindisi.

  • Un anno senza Alessandro Schettini - Ostuni
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    Un anno senza Alessandro Schettini - Ostuni

    La comunità di Ostuni si stringe nel ricordo del giovane Alessandro Schettini, 31enne venuto a mancare un anno fa in seguito ad un tragico incidente mentre era in servizio nei cieli di Manduria. Schettini, infatti, era sottocapo della Marina Militare e quel giorno era a bordo di un elicottero maledettamente precipitato durante un volo di esercitazione. Un operatore esperto che in oltre 10 anni di servizio aveva fronteggiato numerose emergenze, fra cui il naufragio della Norman Atlantic, traghetto che nel dicembre 2014 fu devastato da un incendio al largo delle coste albanesi. Il sindaco del paese, tutta la comunità e i suoi colleghi e superiori conservano il ricordo di Alessandro come quello di un ragazzo animato da forte spirito di servizio, molto preciso, entusiasta per il lavoro che faceva. Il senatore Pietro Iurlaro, insieme al gruppo in senato di Ala, inoltrarono al ministro della Difesa la richiesta di onorare Schettini con dei funerali di Stato, ricordando che lo stesso venne insignito della medaglia d’oro proprio per le operazioni di soccorso nei confronti dei passeggeri della Norman Atlantic. Il sottoufficiale ostunese ha lasciato così prematuramente il padre, due fratelli e una sorella, ma il suo valore resterà vivo nei loro cuori e di tutte le vite di cui ha contribuito al salvataggio.

  • Salvatore Lopalco - Francavilla Fontana
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    Salvatore Lopalco - Francavilla Fontana

    Tutta la comunità di Francavilla Fontana si stringe nel dolore per la perdita di Salvatore Lopalco, strappato alla vita a causa di un tragico incidente stradale. Salvatore aveva solo 37 anni ed era molto conosciuto in tutto il paese essendo il titolare di due attività commerciali molto note ai suoi concittadini. Tutti, infatti, lo ricordano come un ragazzo allegro, cordiale e affabile, sempre gentile e disponibile con i suoi clienti. Salvatore lascia così improvvisamente sua moglie e i suoi due figli, la sua famiglia che tanto amava così come amava la vita. Tutta la Città degli Imperiali esprime la sua vicinanza e il cordoglio per l’improvvisa dipartita di Salvatore.

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